Gli auguri del Papa alla Curia romana. E a tutti noi
22 AGO 20

Al tramonto dell’Impero Romano, pertanto al culmine del declino morale, e quindi istituzionale, giuridico e sociale che aveva trasformato l’antico splendore in ruderi e rovi, pochi avrebbero scommesso che l’eco della civiltà che fu avrebbe fatto dell’incontro tra la forza bruta e superstiziosa dei popoli barbarici ed il rationabile obsequium della fede cristiana il nucleo di quell’occidente che ha inculturato il mondo. La storia di quell’incontro è stata descritta nelle immortali pagine dello storico Giorgio Falco (La Santa Romana Repubblica). Il possibile “futuro” di un nuovo incontro sta, invece, nelle parole che il Santo Padre ha pronunciato nel discorso per i rituali auguri alla Curia romana: “viviamo la crisi che fu dell’Impero Romano […] è in gioco il futuro del mondo […]: Ridesta Signore la tua potenza e vieni”. Difficile formulare auguri migliori di questi.